Saluto a don Enrico

Caro don Enrico,
ogni partenza implica un lasciare e quindi porta con sé la fatica del distacco.
Ogni sace
rdote porta alla vita di una comunità la propria “impronta”, uno stile unico che lo contraddistingue come unica è ogni persona.

Ricordiamo ancora, quando, poco più di otto anni fa, assumendo l’incarico di parroco, Lei si è presentato alla nostra comunità raccogliendo l’eredità di chi l’aveva preceduta e, nel comunicare la propria volontà di continuare il cammino di Don Piero, ci ha posto queste domande:
- Quali sono le cose belle di questa Comunità?
- Quali i problemi, i dubbi, i desideri che questa comunità esprime nel proprio cuore per essere la Comunità di Gesù?
- Che cosa mi chiedete?
Queste prime richieste di riflessione già ci introducevano la persona, il Sacerdote, il Parroco che avremmo conosciuto: una persona che avrebbe messo sempre al primo posto l’ascolto e la costruzione di relazioni.

Il passo successivo è venuto di conseguenza ed insieme abbiamo cominciato a camminare.
Con impegno encomiabile, Lei si è speso affinché tenessimo fisso lo sguardo sulla missione della parrocchia e sulle sue tre caratteristiche fondamentali: riconoscere e affermare il primato della parola di Dio, mettere al centro l’Eucarestia e lasciarsi interpellare dall’urgenza della carità.

Si è prodigato per conoscere e farsi carico del territorio, cercando rapporti di prossimità, di dialogo, di collaborazione con ognuno e il tempo ha favorito la creazione di relazioni, di sintonie, di esperienze condivise che hanno umanizzato e arricchito l’esperienza della fede e dell’impegno al servizio della Comunità.

Si è messo in cammino a fianco della gente, un po’ come padre, come fratello, come amico, mai con volto indifferente, mai con passo affrettato, mai con sguardo di chi vuol giudicare, ma sempre con il desiderio di far sentire ognuno “qualcuno”.

Ha saputo abbracciare la sua comunità, annunciando la gioia del Vangelo e facendo della Parrocchia una Chiesa in uscita, vicina alla gente, una Chiesa con le porte aperte, che fa il primo passo, che sa vedere ed ascoltare le ferite della gente.

Ha creduto, nonostante le tante difficoltà, all'oratorio come luogo particolare della Comunità, dove tutti ragazzi potessero trovarsi bene, sentirsi accolti, sperimentare una seconda casa. Un luogo di svago sì, ma soprattutto un ambiente dove ciascuno potesse far suo l'invito rivolto anche al paralitico: "Alzati e cammina. Cammina verso una vita bella".

Ha voluto e saputo valorizzare il nostro Santuario e quanti operano per la sua conservazione, conscio di avere nella sua Comunità un luogo di bellezza inestimabile sotto tanti punti di vista, a partire da quello spirituale, ma senza dimenticare quello paesaggistico e storico-artistico.

In questo cammino è stato accompagnato dal sostegno di Claudia, alla quale va il nostro più caro ringraziamento. In questi anni ha saputo essere presenza discreta, ma soprattutto il punto di riferimento più importante per il nostro Oratorio, sempre propositiva, tenace e paziente nel portare a compimento tante belle iniziative.
Il suo amore per i ragazzi, il suo impegno, il suo entusiasmo unito alla sua creatività nel trovare sempre attività nuove, la sua capacità di coinvolgere ogni ragazzo secondo i propri talenti, è qualcosa che ci porteremo sempre nel cuore e da cui speriamo di saper trarre ispirazione.

Terminiamo con una frase di don Primo Mazzolari:
Ci vuole calore, ci vuole anima nel predicare. Il popolo ha bisogno di sapere che il sacerdote vive le verità che predica”.
Le parole di Don Mazzolari esprimono con intensità il grazie che vogliamo rivolgere a Lei, don Enrico, perché è riuscito ad essere per noi sacerdote di fine spiritualità e prete di preziosa umanità.
Siamo certi che porterà con sé volti amati, percorsi condivisi, ma anche la consolante certezza di aver vegliato su di noi e di aver orientato al Signore la comunità di Montevecchia.

Grazie!                                      La Comunità di Montevecchia
                                                                                                           17 e 18 Ottobre 2020

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