Adulti - varie

Pietro mi vuoi bene tu? - Esercizi spirituali 2015 - 2

Esercizi spiritualiEsercizi spirituali 2015
“COME GESÙ”

 

2° giorno, giovedì 15 ottobre
Pietro mi vuoi bene tu?
"Tu sai che ti voglio bene”

Educarsi al pensiero di Cristo
Insieme a Pietro,  vogliamo fare un percorso di piena fiducia
nei confronti di Gesù; metterci in ascolto di Lui, seguirlo.
Educarsi al pensiero di Gesù è un cammino di conversione
che nasce dall’incontro personale con Gesù
e dalla disponibilità a fare nostra la logica del Vangelo.

Gruppo catechesi:

Gesù chiama Pietro - Esercizi spirituali 2015 - 1

Esercizi spiritualiEsercizi spirituali 2015
“COME GESÙ”

 

1° giorno, mercoledì 14 ottobre
Gesù chiama Pietro
"Sulla tua parola getterò le reti”

Educarsi al pensiero di Cristo
Insieme a Pietro,  vogliamo fare un percorso di piena fiducia
nei confronti di Gesù; metterci in ascolto di Lui, seguirlo.
Educarsi al pensiero di Gesù è un cammino di conversione
che nasce dall’incontro personale con Gesù
e dalla disponibilità a fare nostra la logica del Vangelo.

Gruppo catechesi:

Un amore per sempre è possibile e rende felici - Anniversari matrimonio 2015

18 settembre 2015

SposiIncontro per la festa degli anniversari di matrimonio

"UN AMORE PER SEMPRE E’ POSSIBILE E RENDE FELICI, SE ESISTE L’AMORE ESISTE DIO"

Gruppo catechesi:

Intervento di don Luigi Galli sulla famiglia - 5 febbraio 2015

5 febbraio 2015 - Primo dei due incontri SULLA FAMIGLIA E SULL’EDUCARE

La famiglia casa di comunione:chiamata a coltivare e a custodire le relazioni più belle.
Quali relazioni?

Clicca QUI per ascoltare l'intervento di don Luigi Galli dell’Università Cattolica.

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Gruppo catechesi:

Gesù chiama i Dodici per mandarli - Esercizi spirituali 2014 - 3

Esercizi spiritualiEsercizi spirituali 2014
“SOLO INSIEME”

 

3° giorno, venerdì 17 ottobre:   Gesù chiama i Dodici per mandarli

SOLO INSIEME è l’obiettivo che quest’anno vogliamo raggiungere
SOLO INSIEME è possibile incontrare Gesù e seguirlo
SOLO INSIEME ci sentiamo chiamati per nome, conosciuti, amati
SOLO INSIEME impariamo a stare con Gesù, crescere con Lui
SOLO INSIEME Gesù ci vuole come suoi discepoli
SOLO INSIEME Gesù vuole che portiamo il suo amore nel mondo

Gruppo catechesi:

Gesù chiama vicino a sè i Dodici - Esercizi spirituali 2014 - 2

Esercizi spiritualiEsercizi spirituali 2014
“SOLO INSIEME”

 

2° giorno, giovedì 16 ottobre:   Gesù chiama vicino a sè i Dodici

SOLO INSIEME è l’obiettivo che quest’anno vogliamo raggiungere
SOLO INSIEME è possibile incontrare Gesù e seguirlo
SOLO INSIEME ci sentiamo chiamati per nome, conosciuti, amati
SOLO INSIEME impariamo a stare con Gesù, crescere con Lui
SOLO INSIEME Gesù ci vuole come suoi discepoli
SOLO INSIEME Gesù vuole che portiamo il suo amore nel mondo

Gruppo catechesi:

Gesù chiama: Seguitemi! - Esercizi spirituali 2014 - 1

Esercizi spiritualiEsercizi spirituali 2014
“SOLO INSIEME”

 

1° giorno, mercoledì 15 ottobre:   Gesù chiama: "Seguitemi!”

SOLO INSIEME è l’obiettivo che quest’anno vogliamo raggiungere
SOLO INSIEME è possibile incontrare Gesù e seguirlo
SOLO INSIEME ci sentiamo chiamati per nome, conosciuti, amati
SOLO INSIEME impariamo a stare con Gesù, crescere con Lui
SOLO INSIEME Gesù ci vuole come suoi discepoli
SOLO INSIEME Gesù vuole che portiamo il suo amore nel mondo

Gruppo catechesi:

Non è bene che l'uomo sia solo - Anniversari matrimonio 18-9-2014

18 settembre 2014

SposiIncontro per la festa degli anniversari di matrimonio

“NON E’ BENE  CHE L’UOMO SIA SOLO”

ricorda il girasole “l’innamorato del sole”

Se Dio non si trova nelle nostre storie d’amore,
allora le nostre storie sbiadiscono,
si sgretolano e crollano.
Se non respiriamo più il cielo,
soffochiamo nel nulla.
(C. Bobin)

Stupisce sempre e commuove l’amore.
Quando l’amore non si sgretola e non sbiadisce nel tempo, nasce spontaneo un inchino del capo e del cuore verso chi sa amare così bene e così a lungo, per chi sa amare per sempre, come voi.
La festa degli anniversari di Matrimonio è sempre un momento di profonda emozione, di gioia e di speranza.
E’ un’occasione bella per rileggere la propria storia d’amore, per dire “grazie”, per stupirsi dell’amore, perché è un dono prezioso amarsi per sempre

 Donarsi è raggiungere il segreto di Dio
e insieme, il vero segreto dell’uomo
( card. Martini)

Questa riflessione vuole aiutare a riflettere sulla bellezza e sulla grandezza , dell’amare e dell’essere amati, dell’essere una cosa sola per sempre perché nel cuore non venga mai meno la gioia e la gratitudine.

L’amore è come una tastiera:
ha solo sette note,
ma gli artisti ne hanno tratto
centomila melodie”
( L. Serenthà)

Il Signore Dio disse:
“Non è bene che l’uomo sia solo”

Al Dio della Bibbia sta a cuore che nessuno sia solo.
Dio è contro la solitudine, perché Dio è Trinità, cioè Dio è amore.
Dice Dio:  
“Non è bene che l’uomo sia solo
gli voglio fare un aiuto che gli sia simile” 
( Gen 2,18) .”

È  male che l’uomo sia solo, che possa vivere a lungo da solo
È male che l’uomo sia solo perché non c’è nessuno che basti a se stesso.
È male che l’uomo sia solo perché non c’è nessuno che possa essere felice da solo.
E questo male della solitudine, che attraversa la vita di ogni uomo che abita la terra, non può essere colmato né dalle cose, né dagli animali, ma solo dall’amore.

Dio plasmò dal suolo  ogni sorta di bestie selvatiche
e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo …
ma l’uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile
( Gen.2,20)

Ogni corpo di uomo e di donna consegna questa invocazione:
Tu hai bisogno dell’altro, tu non basti a te stesso,
tu da solo non riesci ad essere felice, a vivere in pienezza,
l’autosufficienza è un’illusione

Sentire la mancanza dell’altro non è scoprire un limite, ma scoprire il senso della vita, è scoprire che l’amore è il sole della vita.
Il momento in cui siamo convinti di bastare a noi stessi non è un dono, ma è piuttosto un pericolo.
L’egoismo è malinconia, è povertà.

Amare ed essere amati
è bellissimo

Dio plasmò con la costola che aveva tolta all’uomo,
una donna  e la condusse all’uomo.
Allora l’uomo disse: Questa volta è carne della mia carne”
(Gen. 2, 22)

Amare è stupirsi.

 “Non ci sono parole per esprimere l’abisso
che corre fra l’essere soli e l’avere un alleato.
Si può concedere ai matematici che quattro è due volte due;
ma due non è due volte uno: due è duemila volte uno”
(Chesterton)

Stupiscono sempre le persone felici.
La felicità più grande sta racchiusa, nascosta nell’amore, nell’amare e nell’essere amati, nel dar vita ai sogni, nel costruire quel che ai più appare impossibile.
L’amore è il sole della vita.
“ Amare è come dare un’occhiata al Paradiso”
Amare è vedere il cielo, è accorgersi del colore degli occhi, è ascoltare le ferite del cuore …

 Amare qualcuno significa leggerlo.
Significa saper leggere tutte le frasi che ci sono nel cuore dell’altro.
Quando un libro non viene letto, è come se non fosse mai esistito.
La cosa più terribile che possa accadere fra due persone che si amano è che una delle due pensi di aver già letto tutto dell’altra e se ne allontani, tanto più che leggendo si scrive, ma in modo molto misterioso e il cuore dell’altro è un libro che viene scritto un poco per volta e le cui frasi possono arricchirsi con il tempo.
Sino all’ultimo momento il contenuto del libro può essere modificato.
La nostra lettura dell’altro non può essere completa finché l’altro è in vita.
(C. Bobin)

L’amore è il miracolo più bello, più grande.

È quel miracolo che ti fa scoprire che ciò che è più “mio”: il volto, il nome, il corpo, non è, non esiste senza un “tu”. La parola magica dell’amore è “tu”
È quel miracolo che ci fa capaci di affrontare la bellezza e la durezza del quotidiano.
È quel miracolo che ci fa capaci di perdonare, di ricominciare sempre
È quel miracolo che ci fa capaci di fantasia e creatività
È quel miracolo che fa della vita una danza, perché, dice un detto Chassidico:   “Bisogna danzare ogni giorno, anche con il solo pensiero ..
È quel miracolo che oltrepassa persino la morte.

Niente è più dolce dell’amore, niente è più forte, più alto o più grande.
Chi ama vola, corre lietamente, è libero non è trattenuto da nulla
(Imitazione di Cristo)

Per chi ama, la vita diventa gratitudine, diventa dire grazie.
Per chi ama, l’esistenza diventa dono.

La vita è un regalo che apro ogni mattina, quando mi sveglio.
La vita è un tesoro di cui scopro la parte più bella ogni sera,
prima di chiudere gli occhi”
( C. Bobin:)

Essere una cosa sola per sempre

Il matrimonio cristiano è essere una cosa sola per sempre.
È la bella notizia della coppia.
È il sogno di Dio su ogni coppia
Il giorno del matrimonio voi averte messo il vostro amore grande, bello, prezioso nelle mani di Dio, perché non volevate perderlo
Le mani di Dio sono mani sicure…più sicure delle nostre.
Tutte le cose più preziose che abbiamo, quelle che non vogliamo perdere, vanno messe nella mani di Dio…
L’amore messo nelle mani di Dio non lo si perde più,
Lo si ritrova, dice il Vangelo,  moltiplicato…100 volte tanto

Un uomo è una donna chiesero a Dio:
” che cosa è il matrimonio””
Dio rispose: un bel legame tra noi tre.

Diventa, allora, non solo possibile, ma bello amarsi per tutta la vita, per sempre.
Amarsi per sempre per rendere grande ed eccessivo l’amore, perché solo un amore grande ed eccessivo rende felici, cresce  nel tempo e diventa capace di parlare di Dio,  di essere sale della terra e luce del mondo

Sposarsi in chiesa è un grande dono
            È proclamare e sapere che l’amore è più grande di noi, che l’amore è il nome di Dio
            È prendere coscienza della fragilità del nostro amore, di ogni amore, di ogni amicizia
            È pregare Dio, fonte dell’amore, perché col dono del suo amore eterno, forte, tenace, tenero, ricco di perdono, renda eterno, felice, forte, tenace, tenero ricco di perdono il nostro amore.

Un cuore occupato dall’altro

Amare è camminare con l’immagine della persona amata
negli occhi e nel cuore.
Vuol dire vegliare questo amore col quale sono amato
e scoprire la sua divina e umana bellezza.
(Papa Wojtyla)

Essere fedeli non è essere imbecilli.
La fedeltà nel matrimonio non è la tomba della gioia e dell’amore, ma l’alveo nel quale scorre e cresce l’amore.
            La fedeltà ha le sue radici nella gratuità.
Fedeltà non è solo non tradire la persona che si ama, ma essere capaci di amare in modo sempre nuovo, ogni giorno.
            L’amore fedele non cade nell’abitudine, sa sempre ricominciare, rende tutto sempre nuovo: parole, gesti, sentimenti, pensieri, desideri
            L’amore fedele è l’amore mai ovvio, mai scontato.
            L’amore fedele si costruisce non solo sul sentimento, ma va alla ricerca delle buone ragioni per volersi bene sempre.
            La bandiera della fedeltà è una insegna luminosa, festosa, perché è una bandiera che dice vittoria non sconfitta.
            La fedeltà dice che l’uno non ha calpestato i sogni dell’altro, e che tutti e due hanno mantenuto la promessa solenne fatta davanti a Dio, davanti alla comunità.

La fedeltà è il nome maturo, bello, sereno dell’amore
Fedeltà è il non poter essere diversi perché occupati dall’altro,
perché segnati nel cuore, negli occhi e nel corpo dall’altro.

La fedeltà è una esigenza del cuore….
È la coscienza di essere occupati da un altro che ha messo radici nel nostro cuore.
Un uomo si può mettere nelle mani di qualcuno
solo quando l’amore è tanto grande
che il risultato di questo abbandono
è la libertà totale.
(Gibran)

Si è talmente occupati dall’altro che l’amore si fa invulnerabile.
L’altro mette  radici talmente profonde nel cuore e nell’anima che non lo puoi perdere più.
Ricordiamoci che la bellezza dell’amore sta nella fedeltà..

Tre suggerimenti
per essere una cosa sola per sempre

1. La vostra vita sia innanzitutto “un essere con”
            Secondo la Bibbia il prototipo dell’essere umano è la coppia, perché sta scritto:
Dio creò l’uomo a sua immagine,
a immagine di Dio li creò,
maschio e femmina li creò
( Gen. 1,27)
            Noi siamo “essere con”, perché non solo viviamo in relazione, ma perché noi siamo relazione.
L’uomo nella sua identità è relazione.
L’uomo si realizza quando vive la comunione, l’amore, l’amicizia, la solidarietà, quando  creiamo  legami belli e duraturi
Noi siamo felici quando amiamo e quando siamo amati, perché senza gli altri, si vive molto tristemente, perché la nostra stoffa è la comunione.
            Ognuno di noi è chiamato a essere una persona aperta a Dio e al prossimo.
Il viaggio verso “l’essere con” nella vita e nel matrimonio non è facile, perché l’amore non rimane mai quello che è, se non cresce, diminuisce.
Ci si ama ogni giorno di più o di meno.
L’amore non ammette punti morti,
se non cresce cambia direzione
( Elie Wiesel)

L’amore è come il pane:
bisogna che sia sempre fresco per essere buono.
L’amore è come la luna: se non cresce, cala.
L’amore è come il fuoco: se non aggiungi legna, muore.

            Non è facile “essere con”, perché anche nella coppia più unita del mondo, pur essendo bello fondersi, amarsi, essere una cosa sola, si resta sempre in due e in certi giorni si sente pesantemente questo rimanere in due.
Ecco la confessione di una brava moglie:
Come cambiano gli uomini.
Prima quando mio marito arrivava a casa
mi diceva: “buon giorno amore”!.
Adesso mi dice: “Che cosa si mangia, oggi?”

            Non è facile “essere con” perché la maturazione di un amore esige tempi lunghi, ma il dramma è che oggi si ha sempre e solo fretta.
Ma se si rimane insieme, se si sa aspettare, se si resiste, tutto diventa bellissimo e i “grazie” con gli anni, invece di diminuire, aumentano e l’altro prende veramente casa dentro di noi.

2. La vostra vita sia “un essere per”
            Gesù in tutta la sua vita si è rivelato come “uomo per”
“Essere per” è fare della propria vita un dono come ha fatto Gesù.
“Essere per” in famiglia e nella società è compiere gesti di gratuità, generosità di perdono.
”Donarsi è raggiungere il segreto di Dio
e insieme il vero segreto dell’uomo”
( Martini)
Il perdono, soprattutto in famiglia, non è debolezza, il perdono è l’amore umano che si fa divino.
Il perdono risveglia la scintilla dell’amore che è nascosta in ciascuno di noi, ci rende leggeri, nuovi
““Essere per” è tenere le porte aperte agli altri.
Quando il mondo della coppia arriva solo fin dove arriva l’uscio di casa allora finisce col morire di asfissia.
Si disimpara ad amare; ci si dimentica che i simboli del cristiano e della Pentecoste non sono le pantofole e la camomilla, ma il vento e il fuoco.

L’amore è l’unica cosa
che più se ne consuma, più aumenta 
(Morris West)

Per fare tutto, dice una bellissima canzone di Endrigo, ci vuole un fiore,
Ma per arrivare a “essere per” occorre una forza dall’alto: occorre pregare, pregare molto, occorre cibarsi dell’Eucaristia.

3. Nella vostra vita non manchi mai la preghiera,
       la preghiera insieme.

“Le mie idee cambiano quando prego”
(Bernanos)

La preghiera insieme insegna a comprendersi, a essere fedeli, a perdonarsi, a ricominciare, ad amare come amava Gesù
Pregare è respirare il cielo, celebrare l’Eucaristia è ricevere il respiro di Dio, l’amore di Dio, è ricevere lo stesso amore di Gesù.
Gesù, il Vangelo, La Messa, la preghiera sono e devono essere la forza e la misura dell’amore.
Una coppia di sposi chiese al Maestro:
“che cosa dobbiamo fare
perché il nostro amore cresca,
il nostro matrimonio duri?”
La risposta del Maestro fu:
“Lasciate che Dio riempia il vostro amore.”

Ricordiamo la storia del girasole,
“Innamorato del sole”.

            C’era una volta in un giardino un girasole che, seconda una vecchia abitudine, dalla mattina alla sera girava la sua grande faccia guardando e seguendo il sole nel suo cammino.
Gli altri fiori del giardino, che pure erano belli e profumati, si rassegnarono ad avere vicino quella pertica che pareva volesse dare la scalata al cielo, ma non gli perdonavano quella sua fissazione di non voler staccare gli occhi dalla faccia del sole.
Un giorno un garofano rosso si fece coraggio e gli chiese: perché guardi verso l’alto? Forse noi ti diamo fastidio?”
E il girasole a lui: “Oh, no! Io sono felice di essere vicino a te e a tutti questi bei fiori, mi piace il vostro profumo e la vostra compagnia, ma non posso staccare gli occhi dal sole: ne sono innamorato!
Tu sai che cosa vuol dire essere innamorato?
Io seguo il sole nel suo cammino, mi lascio scaldare e illuminare da lui, di notte non dormo perché penso a lui, vorrei alzarmi ancora di più per potergli correre dietro …io lo amo tanto e mi lascio amare da lui “…!
Da quel momento tutti i fiori del giardino che oramai avevano capito, presero a chiamare il girasole così: “L’Innamorato del sole”.

Gruppo catechesi:

La celebrazione della Pasqua... - Scuola di formazione 2014 - 4

Cammino

Scuola di formazione:
LA CELEBRAZIONE DELLA PASQUA
È IL CENTRO DELLA VITA DELLA PARROCCHIA

Gruppo catechesi:

Formare alla carità - Scuola di formazione 2014 - 2

CamminoFORMARE ALLA CARITÀ
Intervento di Don Roberto Davanzo
Direttore Caritas Ambrosiana

Gruppo catechesi:

Pagine

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