Chiamati a costruire insieme la comunità parrocchiale - marzo 2013

 

Mercoledì 13 marzo 2013 dopo la Messa delle ore 20.30
in casa parrocchiale 6° sessione del Consiglio Pastorale

Chiamati a costruire insieme la comunità parrocchiale

1. Il punto di partenza.

Lo abbiamo detto più volte, anche nell’ultima sessione del 14 febbraio che

1) la nostra parrocchia deve prendere coscienza della ricchezza che possiede:
la presenza viva e laboriosa di diverse commissioni pastorali, l’impegno e la disponibilità di tanti volontari, di tante persone, l’avere a disposizione diverse strutture pastorali ….

2) la nostra comunità deve anche prendere coscienza però anche dell’importanza di camminare insieme, di lavorare insieme, di superare le divisioni.

La comunità parrocchiale va costruita insieme, con il contributo di tutti.
È necessario dialogare di più per giungere a valori condivisi. È necessario mostrare che è possibile vivere relazioni vere, fraterne, gratuite, sincere fondate sul Vangelo.

2. Passi da compiere

I passi che la nostra parrocchia è chiamata a compiere in questo momento sono due.

I°. Tenere fisso lo sguardo sulle tre caratteristiche fondamentali della sua missione.

1) Essere una parrocchia che riconosce e afferma il primato della Parola di Dio.

La Parola di Dio è il vero protagonista della azione pastorale della parrocchia.
La storia di una comunità è innanzitutto e soprattutto la storia della semina abbondante e ripetuta della Parola di Dio e della cura affinchè la Parola trovi le condizioni per essere accolta e portare frutto.
L’uomo è fatto per accogliere la Parola.
Non esiste nessuna persona del tutto impenetrabile alla Parola di Dio.

2) Essere una parrocchia che mette l’Eucaristia al centro della sua vita e della sua missione.

Essere una parrocchia che promuove la reciprocità tra Dio e l’uomo attraverso i Sacramenti che hanno il loro momento culminante nell’Eucaristia..

Nell’Eucaristia della domenica tutta la vita della comunità parrocchiale deve convergere e dall’Eucaristia celebrata deve ripartire.
Attorno all’Eucaristia della domenica la comunità cristiana conviene, incontra il suo Signore, ascolta la sua Parola, si riconosce una comunità di fratelli; dall’Eucaristia della domenica la comunità riparte per dire a tutti quello che ha ascoltato, quello che ha visto, quello che le sue mani hanno toccato del Verbo della vita, perché possiamo vivere in comunione con tutti. ( cfr. 1 Gv.1,1ss)

3) Essere una parrocchia che sente l’urgenza della carità, che si lascia interpellare dalla carità.

La parrocchia non può restare chiusa nel tempio, deve andare sulla strada, incontrare la gente, farsi prossimo a tutti.

La carità è innanzitutto un clima, una comunione di intenti … che si deve respirare nella comunità che si raduna per celebrare l’Eucaristia.

La parrocchia sul territorio, dove vive, è chiamata a coltivare diversi tipi di relazioni: relazioni fraterne con  tutti, relazioni di carità e di servizio verso i piccoli e i poveri; relazioni di riconciliazione, di  perdono e di pace dove c’è divisione,  invidie, cattiverie...; relazioni educative nei confronti dei ragazzi, dei preadolescenti, degli adolescenti, dei giovani…; relazioni di corresponsabilità  perché il Vangelo  compia la sua corsa….
Tutta la pastorale della parrocchia passa attraverso quelle relazioni che riusciamo a costruire.

Compito della parrocchia è quello di conoscere  e di farsi carico del territorio, cercare sul territorio rapporti di prossimità con ogni uomo, il dialogo con tutti, la collaborazione con ogni persona di buona volontà per trovare di volta in volta l’intervento più adatto per costruire insieme il bene comune.

Compito della parrocchia è quello di contribuire a costruire un territorio più riconciliato, più accogliente, più solidale; un territorio che non mette ai margini i soggetti deboli.

II°. Chiamare le diverse commissioni pastorali a confrontarsi su queste tre caratteristiche

Ecco alcune indicazioni per il confronto sulle quali è importante discutere per renderle più precise.

1) Le commissioni pastorali della parrocchia sono: commissione di catechesi, Consiglio di oratorio, commissione caritas e missionaria, commissione famiglia, commissione liturgica, commissione affari economici.

2) Le tre caratteristiche fondamentali della missione della parrocchia devono guidare il pensare e il fare delle commissioni parrocchiali.

Le commissioni parrocchiali non devono avere altri obiettivi che non siano quelli dettati dalle tre caratteristiche fondamentali della missione della parrocchia.
Ogni commissione dovrà perseguire questi obiettivi partendo dall’ambito e dalla realtà di cui si fa carico.

3) Il lasciarsi guidare dalle tre caratteristiche fondamentali della missione della parrocchia darà un  volto alle singole commissioni e ne dirà anche l’importanza e la necessità per la vita parrocchiale

4) Seguendo queste indicazione e percorrendo questo cammino tutte le commissioni contribuiranno, in modo efficace ed unico, alla costruzione della comunità parrocchiale.

Ogni commissione troverà un posto preciso nella vita della comunità parrocchiale.

Nessuna commissione andrà per conto suo, né si comporterà come fosse l’unica, o la più importante perché tutte si ritroveranno nell’unico obiettivo di costruire insieme la comunità parrocchiale.

Allora forse potremo camminare insieme “gareggiando nello stimarci a vicenda” (Rom. 12,10)

 

3) Qualche indicazione per la settimana santa.

Un cordiale saluto

Don Enrico, Mariadele, Fabrizio