Tenere alti i valori del Vangelo e credere nel dialogo - gennaio 2013

Martedì 15 gennaio 2013 ore 20.45

in casa parrocchiale 4° sessione del Consiglio Pastorale

Tenere alti i valori del Vangelo e credere nel dialogo

Ecco l’ordine del giorno.

1. Alcune indicazioni emerse nella sessione del 14 novembre 2012

1) E’ necessario avere molta cura della vita ordinaria della parrocchia

  • per aiutare sempre più la parrocchia a diventare soggetto dell’azione pastorale, cioè capace di pensare, di scegliere, di fare
  • per non vivere un’azione pastorale affannata in continua ricerca di fatti e di eventi straordinari per esistere
  • per dare un giusto e ordinato ritmo alla vita della parrocchia
  • per fare della parrocchia la casa di tutti le cui porte non si chiudono a nessuno che chieda sinceramente asilo, che voglia conoscere il Signore e la sua Parola.

2) E’ necessario credere che la parrocchia possiede tutti i mezzi per essere una chiesa nella vita quotidiana, presso la case, capace di rivolgersi alla vita di ciascuno senza esclusioni di sorta, rendendo a tutti possibile un cammino autentico di umanità, di verità, di santità.

3) E’ necessario che la parrocchia coltivi nel suo cuore un’unica grande preoccupazione, quella di essere fedele al Vangelo di Gesù, di testimoniare Gesù, il suo modo di pensare, il suo stile di vita. La riuscita delle sue iniziative va giudicata non guardando solo alla risposta ottenuta, o al numero delle persone che hanno aderito, ma occorre guardare sempre soprattutto alla proposta fatta, interrogarsi se si è annunciata la Parola del Regno...

 

2. Qualche punto su cui riflettere e confrontarsi insieme

1) Ricordiamo il compito del Consiglio Pastorale.

È  quello di conoscere la vita della parrocchia, il cammino che sta facendo; discernere quello che lo Spirito suggerisce, indicare i passi da compiere per fare della parrocchia una comunità di credenti, che sia sale della terra, luce del mondo, città sul monte, lampada sul candelabro … avendo nel cuore la convinzione che non esiste nessun cuore umano, nessuna situazione veramente umana che non sia in qualche modo raggiunta dall’azione dello Spirito Santo.

2) Proviamo a dire quali sono le attenzioni che deve avere la nostra parrocchia.

  • La prima attenzione è quella di essere una Chiesa di tutti: non una chiesa elitaria, fatta per alcuni più fortunati, ma una Chiesa accessibile a tutti, capace di dialogare con tutte le esperienze vere della gente. La nostra parrocchia deve dire la possibilità della santità popolare offerta a ciascuno e a tutti. Tutti nella parrocchia devono sentirsi cercati, accolti, amati. La parrocchia non è una comunità  di campioni che arriva un quarto d’ora prima degli altri al traguardo della gloria di Dio, ma una comunità capace di arrivare un quarto d’ora dopo, ma insieme a tutti gli altri ..
  • La seconda attenzione è quella di essere una Chiesa dove tutti collaborano, tutti portano il loro contributo perché la gioia del Vangelo sia annunciata a tutti, dove si superano tutte le divisioni. Una comunità dove ci sono divisioni, gelosie, personalismi … non va troppo lontano.
  • La terza attenzione è quella di essere una Chiesa dove si coltivano relazioni fraterne, dove si dà molta importanza alle relazioni fraterne. La persona umana è relazione. Se nella parrocchia le relazioni sono riuscite, la parrocchia è riuscita. Se le relazioni sono bloccate, false, distorte, la parrocchia  è bloccata, falsa, distorta. Se le relazioni sono positive la parrocchia cresce, se le relazioni sono negative, ingannevoli .. la parrocchia deperisce.

3) Di che cosa ha bisogno la nostra parrocchia ?

1) La nostra parrocchia ha bisogno di imparare a vedere nell’altro, nei vari gruppi innanzitutto e soprattutto ciò che è positivo. C’è una bellezza di opere buone che edifica, ma c’è anche un grigiore, un pessimismo, una continua lamentazione, un vedere tutto nero che dà scandalo non perché incita al male, ma perché mostra una vita cristiana rinchiusa in sé, non attenta alla gente, non capace di cogliere la presenza dello Spirito.

2) La nostra parrocchia ha bisogno soprattutto di due cose: di una forte presentazione dei valori alti del Vangelo, delle Beatitudini, senza sconti, in maniera che il Vangelo risplenda; insieme, ha bisogno di un dialogo, di un confronto continuo per giungere a dei valori condivisi sui quali lavorare insieme per costruire insieme una chiesa di tutti.

Questi due aspetti sono entrambi necessari: una piattaforma di valori comuni condivisi e valori controcorrente. La solo ricerca di valori comuni rischia di appiattire; la sola presentazione forte di valori controcorrente rischia di essere astratta e inconcludente.

Bisogna continuare a giocare in dialettica sull’una e sulla’altra, dando il primato al Vangelo e cercando di sottolineare nello stesso tempo che il Vangelo aiuta a scoprire i valori comuni condivisi sui quali si può lavorare e camminare insieme superando le eventuali divisioni.

 

Confrontiamoci su questi punti:

Riflessioni, osservazioni, suggerimenti, proposte

Partiamo sempre dalle cose belle, positive che ci sono nella nostra parrocchia, dal bene che c’è

  • Guardando alla nostra parrocchia quali riflessioni sentiamo di fare su questi punti?
  • Che cosa fare perché la nostra parrocchia diventi davvero la casa di tutti, le cui porte sono aperte a tutti? Quali ostacoli togliere?
  • Come superare le eventuali divisioni che esistono tra i vari gruppi della parrocchia? Che cosa fare? Come portare avanti un dialogo sempre più aperto e costruttivo nella parrocchia?
  • Quali valori condivisi domanda la nostra parrocchia per camminare insieme, per costruire insieme una chiesa di tutti?
  • Come dare il primato alla formazione nella nostra parrocchia?

 

3. Il calendario della Parrocchia

1) Le giornate diocesane

  • Il 27 gennaio è la festa della famiglia.
  • Il 3 febbraio è la giornata della vita.
  • Il 10 febbraio è la giornata della solidarietà con il mondo del lavoro.
  • L’11 febbraio è la giornata mondiale del malato.

2) Il mese di gennaio è dedicato alla famiglia.

  • I ragazzi a catechismo si preparano alla festa riflettendo su come rendere la propria famiglia più accogliente, più bella.
  • La comunità adulta si prepara con due incontri:

* giovedì 17 gennaio la scuola della Parola: “La famiglia di Nazaret”

* giovedì 24 gennaio un incontro di catechesi: “Una famiglia per comunicare”

  • Domenica 27 gennaio, giorno della festa ci sarà un momento con le famiglie che hanno fatto il battesimo gli anni scorsi

3) La giornata della vita

Può diventare l’occasione per iniziare nella comunità un' attenzione agli anziani con un incontro mensile in oratorio un pomeriggio al mese.

4) Il mese di febbraio è dedicato all’educare.

  • È un’occasione per riflettere nella comunità sull’importanza dell’educare e dell’oratorio come luogo dove la parrocchia educa
  • È l’occasione per dare inizio a una scuola animatori

5) Il mese di marzo è il mese che prepara alla giornata mondiale della gioventù.

È un’occasione per riflettere sui giovani.

Un cordiale saluto

Don Enrico, Mariadele, Fabrizio