Mercoledì 21 gennaio dopo la Messa delle ore 20.30,
alle ore 21.15 in Oratorio 20° sessione del Consiglio Pastorale
Le Giornate Diocesane
Come è tradizione nella nostra diocesi il tempo dopo Natale è segnato da quattro giornate:
la giornata della famiglia il 25 gennaio, la giornata della vita 1 febbraio, la giornata della solidarietà con il mondo del lavoro 8 febbraio e la giornata del malato 11 febbraio.
Sono giornate che richiamano la comunità parrocchiale ad essere una chiesa tra la gente, vicina alla vita della gente, in dialogo con la storia di oggi, impegnata a condividere le gioie e i dolori delle persone.
Papa Francesco spinge continuamente la Chiesa a rinnovarsi, a porre fine a un immobilismo narcisistico, ad uscire da se stessi per prendersi cura dell’altro alla maniera di Gesù.
“La comunità cristiana che vuole annunciare il Vangelo mediante opere e gesti nella vita quotidiana delle persone, accorcia le distanze, si abbassa fino all’umiliazione se è necessario, e assume la vita umana, toccando la carne sofferente di Cristo nel suo popolo…. “
La comunità cristiana deve lasciarsi toccare dalle vicende degli uomini e delle donne del nostro tempo come si fece toccare Gesù, prendendosi cura delle loro ferite, delle domande senza risposte, delle ingiustizie, poiché se ogni uomo è la carne di Cristo, come dice il Papa, allora le storie degli uomini sono le storie di Dio.
La comunità cristiana è una “Chiesa samaritano” che non chiede e non giudica, che accompagna, consola, veglia come hanno saputo fare gli Apostoli.
Ecco il senso delle giornate diocesane:
Che cosa facciamo nella comunità?
1).Puntiamo in modo particolare sulla festa della famiglia e sul discorso educativo.
2). Per quanto riguarda le altre giornate
*Come aiutare la nostra comunità ad uscire da una cristianesimo vissuto in modo individualistico e ad essere una comunità che non chiede e non giudica, che accompagna, consola, veglia, si fa carico della vita della gente?
N.B. Con il prossimo mese di febbraio l’incontro del Consiglio Pastorale sarà aperto a tutti quelli che nella comunità vivono o intendono vivere una responsabilità.
Lo scopo è
Questo è possibile con il contributo di tutti
Un saluto cordiale, don Enrico