La parrocchia, una comunità di fratelli... - Febbraio 2014

Mercoledì 12 febbraio 2014 dopo la Messa delle ore 20.30
in casa parrocchiale 14° sessione del Consiglio Pastorale

La parrocchia, una comunità di fratelli
chiamata a dire il Vangelo con la vita

Ecco i punti dell’ordine del giorno:

Comunicazioni di don Enrico

1. QUALCHE RIFLESSIONE DOPO L’INCONTRO del 8.01.2014

1) Le relazioni nella comunità parrocchiale
Ci siamo confrontati sulla tematica delle relazioni nella comunità parrocchiale.
L’obiettivo è quello di voler costruire una comunità dal volto fraterno.
Le relazioni nella comunità parrocchiale nascono dall’incontro personale con il Signore Gesù e nello stesso tempo diventano il luogo dove è possibile incontrare il Signore Gesù.
Le relazioni che si vivono nella comunità parrocchiale manifestano il volto e la vita della parrocchia.

        2) Le relazioni fondamentali della persona
Le relazioni fondamentali della persona umana sono le relazioni con Dio e le relazioni con gli altri.
La comunità cristiana deve diventare il luogo in cui  si è facilitati a vivere le relazioni con Dio e le relazioni fraterne con gli altri.

        3) Il modello e la sorgente delle relazioni nella comunità parrocchiale
Le relazioni che si vivono nella comunità cristiana hanno come modello e come sorgente la vita stessa di Dio, il mistero di Dio. Allora nella comunità parrocchiale

  • vanno coltivate relazioni ricche di amore gratuito perché Dio Padre ama sempre gratuitamente, ama per amare;
  • vanno coltivate relazioni segnate da una profonda gratitudine perché Gesù, il Figlio, si lascia amare sempre dal Padre ed è perennemente grato al Padre che lo ama;
  • vanno coltivate relazioni capaci di far sperimentare la gioia di vivere insieme come fratelli che non si chiudono in se stessi, ma si aprono agli altri senza escludere mai nessuno, perché lo Spirito Santo è l’amore che unisce ed apre a tutto il mondo

4) Cosa deve fare la comunità parrocchiale per coltivare le relazioni

  • Deve dare il primato alla Parola di Dio: deve mettersi sempre in ascolto della Parola: è la luce dei suoi passi, è la guida al suo cammino.
  • Deve mettere al centro della sua vita e della sua missione l’Eucaristia: nella celebrazione dell’Eucaristia si esperimenta nella maniera più alta la relazione con Dio e la relazione con i fratelli.
  • Deve coltivare e vivere l’urgenza della carità: la fraternità della comunità cristiana deve essere diffusiva, deve raggiungere tutti, non dimenticare nessuno, deve impegnarsi perché nessuno sia bisognoso tra noi

5) Una cosa assolutamente necessaria
Nella comunità parrocchiale è assolutamente necessario superare le divisioni, ricomporre i contrasti.
Una comunità divisa al suo interno non va da nessuna parte: non solo non testimonia l’amore di Dio, ma diventa una comunità che dà scandalo, cioè diventa di ostacolo, incapace di aprirsi agli altri, di accogliere tutti.
Per avere la libertà di aprirsi agli altri, di andare a tutti, di non stare chiusa a difendere i propri interessi e i propri privilegi, la comunità parrocchiale deve vivere una comunione profonda.
Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se vi amate gli uni gli altri ( Gv.13,35)
Il Vangelo può essere solo testimoniato; annunciarlo significa renderlo presente e visibile in una vita bella e convincente, la vita cristiana, la vita bella e significativa della comunità dei fratelli.
Il Vangelo lo si può dire solo con la vita.

6) L’Eucaristia è il momento più alto della vita della parrocchia

  • È necessario fare della celebrazione dell’Eucaristia il momento in cui la vita della comunità parrocchiale si celebra e si manifesta nella maniera più alta come comunità del Signore Gesù e come comunità di fratelli chiamati a testimoniare con la vita la gioia del Vangelo a tutti
  •  È necessario dare alla celebrazione dell’Eucaristia una dimensione sempre più comunitaria: chi viene a Messa deve incontrare una comunità che prega, che ascolta la Parola, che fa memoria del suo Signore.
  • È necessario far diventare la celebrazione dell’Eucaristia, come dice il Concilio, la sorgente e il punto di arrivo della vita della comunità parrocchiale. Tutta la vita della parrocchia, le sue iniziative, le sue scelte pastorali dall’Eucaristia devono nascere e all’Eucaristia devono convergere.

2. RELAZIONI IN FAMIGLIA.

Qualche riflessioni dopo gli incontri:”Andare d’accordo in famiglia”
Abbiamo fatto nella comunità tre incontri sulle relazioni in famiglia collegati alla settimana dell’educazione che ogni anno si celebra in questo periodo.

1) Sono il frutto del lavoro del Consiglio Pastorale e della comunità educante.
Parlando della comunità parrocchiale e della necessità di fare della parrocchia una comunità dal volto fraterno, abbiamo affrontato più volte il tema delle relazioni.
Insieme alla comunità educante che sta prendendo corpo nella nostra parrocchia sono stati pensati tre incontri per tutta la comunità sul tema delle relazioni in famiglia.
È giusto fare una verifica nel Consiglio Pastorale.

  • Come giudichiamo la proposta di questi incontri?  ( la riuscita di una iniziativa non dipende dal numero delle persone che vi partecipano, ma dalla validità della proposta)
  • Un giudizio sui contenuti: li riteniamo necessari per la nostra comunità?
  • Uno sguardo anche alla partecipazione: come hanno partecipato le persone che sono venute?
  • Uno sguardo anche a quelli che non sono venuti mentre potevano venire o non potevano mancare, soprattutto se hanno responsabilità nella parrocchia.

N.B. Si pone nella parrocchia il problema della coltivazione e della formazione dei responsabili e dei collaboratori. Non è possibile nessuna responsabilità senza una formazione.

2) La comunità educante
Il discorso educativo deve stare molto a cuore alla comunità parrocchiale
La comunità educante è il segno e lo strumento dell’attenzione educativa della parrocchia.
È necessario promuovere e rendere operante  nella nostra parrocchia una comunità educante che raccolga tutti quelli che sono impegnati nel campo educativo ( persone e gruppi) perché nessuno cammini per conto proprio; che formi a  una spiritualità di comunione, di condivisione che vinca tutte le divisioni, che elabori proposte educative che conducano all’incontro con il Signore, che coltivi la corresponsabilità e la capacità di lavorare insieme, superando eventuali divisioni e contrasti.
La nostra comunità educante sta muovendo i primi passi:, si incontra regolarmente ogni secondo giovedì del mese

3. IL TEMPO DELLA QUARESIMA: RIPARTIAMO DA DIO

Che cosa coltivare il parrocchia nel tempo forte della quaresima?

  • Una vita spirituale?
  • La ricerca di Dio?
  • La vita fraterna e una attenzione ai più poveri?
  • Una attenzione ai genitori del ragazzi e dei preadolescenti?

Varie ed eventuali

Un saluto.
Don Enrico