NOTIZIE SULL’ELEZIONE DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
Che cos’è?
È un organo di comunione per la decisione, chiamato a stabilire ogni anno un programma di azione pastorale. Sono di sua competenza tutte le questioni concernenti la vita della comunità, anche le questioni economiche.
Da chi è composto?
Membri di diritto il parroco e gli altri preti e diaconi incaricati in parrocchia, un rappresentante per ogni istituto di vita consacrata, il presidente dell’Azione Cattolica, membri eletti tramite le elezioni e membri designati dal parroco. Il nostro futuro consiglio avrà un numero di minimo 9 e massimo 12 componenti.
Chi coordina il rinnovo?
La Commissione preparatoria (Laura, Renato, Mariadele, Carlo, Rosalia, Sandro), assume le scelte circa la composizione, raccoglie le candidature, forma le liste e cura le operazioni di voto.
Chi può votare?
I battezzati che hanno compiuto 18 anni e sono canonicamente domiciliati nella parrocchia o stabilmente operanti in essa.
Chi può essere eletto?
Questi i requisiti formali: 1) 18 anni di età; 2) essere cattolici che hanno completato l’Iniziazione cristiana; 3) la piena comunione con la Chiesa; 4) essere canonicamente domiciliati in parrocchia o operanti stabilmente in essa; 5) reduci da non più di tre mandati consecutivi.
Ci sono motivi connessi al proprio impegno sociale che impediscono di essere consiglieri?
Sì. Non possono far parte del Consiglio Pastorale chi guida una formazione politica o è membro del Parlamento, chi riveste le principali cariche amministrative (sindaco, presidente di Provincia o di Regione, ecc.). Chi, già consigliere, si candidasse a tali ruoli, deve autosospendersi dal Consiglio e, se eletto, rinunciare.
C’è un’unica lista elettorale?
L’invito (se possibile) è a prevederne almeno due: la Lista Giovani (dai 18 ai 35 anni) e la Lista dei Consiglieri (più di 35 anni). Se ne possono prevedere anche altre.
Come avviene l’elezione?
Entro domenica 5 maggio si raccolgono le candidature, che possono essere comunicate ai membri della Commissione preparatoria o al parroco.
Nella settimana dal 5 al 12 maggio si predispongono le schede elettorali con gli elenchi delle liste.
Domenica 12 maggio saranno pubblicate nella bacheca della chiesa e sugli organi di comunicazione parrocchiali.
Le schede elettorali con l’elenco completo dei candidati vengono distribuite ai fedeli durante le Messe festive di domenica 26 maggio (compresa la vigiliare del sabato). Si potranno votare 2 componenti per ogni lista. Verranno eletti i primi 4 votati di ogni lista.
La Commissione preparatoria si occuperà dello scrutinio la sera della domenica 26 maggio e della comunicazione dei risultati la domenica successiva 2 giugno.
E la designazione?
Visti gli eletti, il parroco, confrontandosi con gli altri membri di diritto del consiglio e con i segretari e moderatori uscenti, designa i membri con cui completare il Consiglio, tenendo conto di una giusta rappresentanza dei due sessi e delle realtà vive presenti nel territorio, compresi alcuni appartenenti a significativi gruppi di fedeli di lingua straniera.
Cosa avviene dopo l’individuazione dei consiglieri?
I membri eletti e designati devono sottoscrivere una formale accettazione della carica e degli obblighi inerenti. I loro nomi saranno proclamati durante le Messe domenicali di domenica 2 giugno. L’elenco dei membri deve essere subito trasmesso alla Curia arcivescovile.
Come è strutturato al suo interno?
Organismo operativo, con compito di predisporre il metodo di lavoro per ogni sessione, è la Giunta, formata dal Presidente (il parroco), dai Moderatori e dal Segretario.
Quanto rimane in carica?
Dura 4 anni e non decade con la nomina di un nuovo parroco.