Presentazione della parrocchia di P. Rinaldo

Mail di settembre 2013
 
Carissime e Carissimi amici del Congo,
un fraterno saluto dal Congo.
Da una decina di giorni ho lasciato l' Italia e mi ritrovo con gioia a Kinshasa nella comunitá di Mater Dei, dove i miei superiori mi hanno destinato. 
Vivo con p. Antonello( italiano), p. Jacques( congolese), e due seminaristi Manuel( brasiliano) , Kioko( keniano), come vedete una comunitá internazionale a servizio di questa parrocchia di periferia.
in allegato vi mando la descrizione di questa parrocchia.
 
Vivendo qualche mese in Italia non ho potuto incontrarmi con tutti , ma ho visitato qualcuno, con altri una telefonata, con altri nella preghiera, con altri uno scritto...ma in tutti ho sempre riscontrato  affetto e preoccupazione per la mia salute e un aiuto fraterno per la nostra missione nel  Congo.
a tutti voi il mio grazie per tutto, rinnovandovi la mia amicizia, la mia preghiera, sicuro del vostro ricordo.
 
p. Rinaldo 
 
DESCRIZIONE DELLA PARROCCHIA

La Missione «Mater-Dei» è formata dai quartieri Kimbondo/ Sans-fil/ Télécom/ Mbenseke, è situata nella zona sudovest di Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo, a una distanza di 20 chilometri dal centro città.

La zona è caratterizzata da brulle colline, private ormai dei rari boschi originari; il terreno è sabbioso e molto povero per l'agricoltura: i pochi raccolti sono frutto di tanta fatica e costanza.

Il numero degli abitanti (in continuo aumento) è di circa 28.000 persone, per Io più giovani al di sotto dei 25 anni.

E’ un quartiere abitato, al giorno d'oggi, da gente immigrata dall'interno del Paese, in cerca di un lavoro o di una sistemazione migliore.

La maggior parte di loro proviene dalle tribù Bakongo-Bantandu, del Basso Congo.

Un tempo, era invece zona residenziale, abitata da stranieri o gente facoltosa della città; rimangono ancora parecchie case d’epoca, ville e abitazioni eleganti, oggi abbandonate o diventate abitazioni fatiscenti, per le famiglie povere che si sono installate.

Chi ha avuto la fortuna di aver trovato un lavoro o un'occupazione in città (studenti, commercianti...) deve ogni giorno affrontare il problema dei trasporti, affidati a «taxi» locali, veicoli vetusti, pericolosi e imprevedibili.

La maggioranza della gente, i giovani soprattutto, sono alla continua ricerca di un'occupazione per sopravvivere e trovare qualche mezzo di sussistenza.

Molte famiglie vivono soprattutto per la capacità e la fantasia delle mamme che si affidano al piccolo commercio in dettaglio, ricavando cosi qualche soldo per il cibo ed i bisogni quotidiani.

Il livello di vita di troppe famiglie è al di sotto di .una media decente e tollerabile ; queste hanno una media di 7-9 figli e i genitori, costretti a cercare un lavoro, dispongono di pochi mezzi per badare all'educazione dei figli, che sono cosi lasciati allo sbando. Molti ragazzi non terminano nemmeno la scuola dell' obbligo per via delle tasse scolastiche, impossibili da sostenere.

A livello sanitario, alcuni quartieri hanno dei dispensari gestiti da comunità religiose, si tratta dei quartieri : Kimbondo, Mbenseke, Sansfil.  Il servizio è  buono è apprezzato.

Esiste anche, da anni, una pediatria diventata famosa, fondata e gestita da una dottoressa italiana in pensione: Laura Perna.

La Pediatria ospita bambini orfani, cura le varie malattie infantili, cerca nel limite del possibile di aiutare anche i malati più poveri, accoglie i ragazzi senza famiglia, curandone la formazione e una vita dignitosa.  Attualmente gli ospiti della Pediatria sono 750.

Da più di una ventina d'anni i quartieri della missione soffrono della mancanza assoluta d'acqua, a causa dei deperimento delle tubature esistenti e mai più sostituite o riparate; l'acqua è cosi un altro drammatico problema che si aggiunge ai tanti già presenti, come quelle dell'energia elettrica (servizio discontinuo e di pessima qualità fornito dalla SNEL, societá nazionale elettricitá), dei trasporti, dell'istruzione, della salute, della sicurezza, del futuro. . .

La Missione è un punto di riferimento importante per tanta gente e deve far fronte a una serie continua di richieste d'aiuto, di vicinanza, di assistenza, di sviluppo. Oltre alla normale organizzazione religiosa, si cerca di formare, educare i bambini, ragazzi e giovani in vari gruppi, con differenti attività e, possibilità di incontro e formazione. Per gli adulti si cerca di intensificare il lavoro nelle Comunità ecclesiali viventi di base (C.E.V.B.), con un'attenzione particolare alle mamme e alle ragazze.

Nel settore scolastico-educativo la parrocchia ha nel suo territorio diversi plessi scolatici. Alcuni fanno riferimento alla Chiesa Cattolica (scuole convenzionate cattoliche) come la scuola Mater Dei e la scuola Kivuvu Kinsi,altre fanno riterimento all'Armè du Salut, altre ancora alle chiese protestanti.

L'interesse per la scuola è grande, purtroppo due sono gli handicap per lo svolgimento sereno e proficuo dell'insegnamento : le tasse scolastiche impagabili per una popolazione povera e la precarietà degli edifici scolastici con il loro arredamento insufficiente o inesistente.

Molte famiglie si vedono costrette a scegliere tra i figli chi mandare a scuola,mentre altre più povere si vedono costrette a tenere i figli a casa.

Le conseguenze sono l'analfabetismo in crescita, accompagnato dalla  delinquenza infantile e giovanile, la strada diventata unica e facile maestra.

Per rimediare questa situazione, la Missione ha reagito con l'aiutare le famiglie più povere attraverso le adozioni a distanza e con l'aiuto alle strutture scolastiche per meglio rispondere alle giuste aspettative educative dei bambini e dei giovani dei nostri quartieri.

Per rispondere alla problematica dell’acqua nella missione si è scavato un pozzo dando la possibilitá alla gente di attingere con dei bidoni l’acqua necessaria alla vita quotidiana.

Davanti alla problematica alimentare abbiamo iniziato la costruzione di un panificio capace di offrire un pane di qualità, a buon prezzo e in condizioni igieniche accettabili.

Questo progetto dando lavoro a giovani e a mamme che rivenderanno il pane nei diversi quartieri, offrirà anche un piccolo utile alle comunità di base che, attraverso gli incaricati Caritas di quartiere avranno un ulteriore mezzo per rispondere alle necessità dei poveri.

Questa è in sintesi la descrizione della nuova realtá missionaria, nella quale mi sto inserendo.

Insieme ai miei confratelli : p. Antonello, p. Jacques, i seminaristi Manuel e Kioko voglio servire questa parte di popolo di Dio, affidato a noi missionari della Consolata.

Confido sempre nella vostra preghiera, amicizia, e aiuto fraterno, 

p. Rinaldo Do