Come vivere il Natale in famiglia? - Ritiro di Avvento 2015

Catechesi adulti

Come vivere il Natale in famiglia?

Natale 2015

C’è stato nella Chiesa il Sinodo delle famiglie.
Si è molto riflettuto e si è molto detto della famiglia.
Anche noi oggi vogliamo dire una parola bella sulla famiglia perché in questo Natale possiamo sentire la gioia di avere una famiglia,  e di vivere in una famiglia.
Dice Papa Francesco: Nonostante le molte difficoltà che affliggono, oggi le nostre famiglie, le famiglie sono una grande opportunità che dobbiamo curare, proteggere e accompagnare. Sono una benedizione.
Quale mondo vogliamo lasciare ai nostri figli, quale società vogliamo per loro? Credo che dobbiamo dire: vogliamo lasciare un mondo di famiglie.
È la migliore eredità.
Certamente non esiste la famiglia perfetta, non esistono sposi perfetti, genitori perfetti né figli perfetti, ma questo non impedisce che siano la risposta per il domani.
Dio ci stimola all’amore e l’amore sempre si impegna con le persone che ama.
Dobbiamo aver cura delle nostre famiglie, vere scuole del domani; aver cura delle nostre famiglie, veri spazi di libertà; aver cura delle nostre famiglie, veri centri di umanità».
            Non è possibile una famiglia senza il sogno. Quando in una famiglia si perde la capacità di sognare, i bambini non crescono e l’amore non cresce, la vita si affievolisce e si spegne.
Vi raccomando che la sera, quando fate l’esame di coscienza, ci sia sempre la domanda: oggi ho sognato il futuro dei miei figli?  ho sognato l’amore della mia sposa, del mio sposo? Oggi ho sognato i miei nonni, i miei genitori che hanno portato avanti la storia fino a me?
Per questo è molto importante recuperare l’amore attraverso il ‘progetto’ di tutti i giorni.   Non smettete mai di essere fidanzati!

Oggi vogliamo fare insieme alcune riflessioni e dare alcune indicazioni sul come vivere il Natale in famiglia.

Partiamo dalla Parola di Dio, dalla famiglia di Nazaret

Leggiamo nel Vangelo di Luca 2,51-52
                Gesù partì con Maria e Giuseppe e tornò a Nazaret
e stava loro sottomesso.
Sua Madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.
E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

E’ l’immagine della famiglia di Nazaret che vogliamo tenere sotto gli occhi in questo Natale. Il Natale è la festa della famiglia, perché si sta più tempo in famiglia. In questo Natale vogliamo indicare un settenario come aiuto concreto a riscoprire la famiglia come

  1. il luogo della sosta, del riposo, della riflessione, dell’amore reciproco come stile di vita
  2. Il luogo dove vivere la prossimità di Dio
  3. Il luogo della Consolazione
  4. Il luogo dell'andare contro corrente
  5. Il luogo della bellezza
  6. Il luogo della memoria fedele
  7. Il luogo della correzione fraterna

1. La famiglia come luogo della sosta, del riposo, del dialogo dove vivere l’amore reciproco come stile di vita 
            Che la nostra  vita sia spesso di corsa e spesso anche affannata, che si faccia fatica  a parlarsi, a dialogare …  ne facciamo tutti esperienza.
Il ritorno in famiglia, lo stare in famiglia, soprattutto nel tempo del Natale, è il momento in cui tu ti senti al sicuro, riscopri la gioia dello stare insieme, del volersi bene, del dialogare. Il luogo dove fare esperienza dell’amore reciproco come stile di vita.
            Amore vuol dire buon accordo, buona intesa, serenità reciproca, capacità di sorridere, di comprendere, di dare corda al discorso altrui, assenza di pregiudizi reciproci, superamento delle distanze, delle reticenze, delle diffidenze, dei momenti lunatici...
Amore dice tenerezza in tutte le sue molteplici e realistiche sfaccettature, comunione profonda, comprensione vicendevole, confidenza su ogni evento bello o triste, sincerità disarmata e cordiale, rispetto totale e talvolta anche capacità di silenzio.           

2. La famiglia come luogo dove vivere la prossimità di Dio  
Là dove ci si sono due o tre persone che si amano il Signore è presente.
Soprattutto il Signore con il Sacramento del Matrimonio ha deciso di abitare nella vita dell’uomo e della donna: l’uomo e la donna possono fare affidamento su Dio in tutti i momenti della loro vita.
Nella famiglia è importante essere l’uno per l’altro segno concreto, richiamo della presenza e della prossimità di Dio che ama in modo totale, unico, tenero, e fedele.
Questo domanda di coltivare nella famiglia momenti di preghiera, in cui la famiglia si sente amata da Dio, ricordi questa presenza di Dio

3. La famiglia come luogo della consolazione
                La famiglia è il luogo dove ognuno impara a accettare e a vivere la propria vita di ogni giorno.
E’ il luogo dove le situazioni si sdrammatizzano, dove si impara l’arte del sorridere, del non darsi troppa importanza, dell’esprimere gratitudine per ogni attenzione che si riceve.
E’ il luogo dell’incoraggiamento, dove si insegna che ci sono molte ragioni di gratitudine e di bontà.
E’ il luogo dove si impara a guardare la vita dalla parte della speranza.

4. La famiglia come luogo dell’andare contro corrente
                E’ il luogo dove impari che vale la pena di lottare e di fare qualche fatica e di sostenere qualche malumore e qualche capriccio per difendere gli spazi dell’intelligenza, la finezza dell’originalità, la priorità di alcuni valori.
E’ il luogo dove impari a fare ordine nella vita, a stabilire quali sono le cose che contano, quelle irrinunciabili.
I figli apprezzano la fermezza dei genitori su ciò in cui si crede.
Ci sono momenti di famiglia ai quali si deve essere presenti; ci sono luoghi di comunità che non si devono disertare ….
E’ necessario accettare di lottare e di resistere a quell’accondiscendenza piuttosto vile che per evitare la noia delle discussioni e il peso dei malumori non si impegna a difendere e a proporre ciò che vale.
            Un grande aiuto si trova vivendo qualche momento insieme con altre famiglie che si appassionano alle stesse battaglie.
Non dobbiamo dimenticare che siamo sempre e soltanto come quelli che gettano il seme: dobbiamo poi aver fiducia che sarà la terra a farlo germogliare e che saranno il sole e l’acqua del cielo a farlo crescere.
Dobbiamo aver fiducia che ciò che è buono, bello, di valore attira con un fascino che può vincere la banalità, dare gioia, appassionare e produrre frutti.

5. La famiglia luogo della bellezza
                La grossolanità è uno stile che si diffonde e forse non sempre opponiamo abbastanza resistenza. Se appena si apre la televisione ti si riversano in casa come a cascata parole volgari, insulti offensivi, scene di cattiveria e di violenza; se percorri le strade della città spesso ti accompagnano segni di degrado e di male educazione …
Assediati da questo stile, il rischio è quello di arrendersi.
E’ importante non arrendersi.
La grossolanità è una forma di superficialità, un sintomo di resa, rivela una qualità mediocre di intelligenza e di interiorità.
            Mi sembra che una certa consuetudine al raccoglimento, al silenzio e, ancor più, alla preghiera regali subito il fastidio  della grossolanità e renda desiderabile la finezza.
E’ bello che in famiglia si impari un linguaggio bello, dove le parole comunicano sempre qualcosa di vero e di bello, dove i discorsi edificano

6. La famiglia luogo della memoria fedele.
                La famiglia come luogo dove si fa continuamente memoria della propria storia.  La presenza di persone anziane, dei nonni aiuta molto
La presenza di anziani è una casa abitata dalla fede vissuta, fatta di feste e di battaglie, di fatiche e di lutti … è come un riparo.
Dentro questa memoria possiamo deporre il peso del vivere che talora ci scoraggia  e sentirsi abbracciati da un abbraccio fedele, che ci trasmette un poco dell’abbraccio di Dio.

7. La famiglia luogo della correzione fraterna
              Ogni famiglia vive la sua storia, custodisce i suoi segreti ..custodisce le scelte delle persone .. E li accompagna ..
La famiglie è il luogo dove si possono trovare le parole giuste da dire perché ognuno sia sempre richiamato, corretto, incoraggiato nel suo cammino..
tante volte sarà necessario, prima dire qualche parola, guardare il volto di Gesù che non ha condannato nessuno..

Una preghiera.
Signore, ti ringraziamo
perché ci raccogli in preghiera alla tua presenza,
nella nostra casa:.
La nostra casa è più solida,
la nostra famiglia più unita,
quando stiamo alla tua presenza.
Tu sei sempre presente,
ci accompagni con la tua mano amica e onnipotente,
ma noi siamo spesso distratti
e ci pensiamo poco!
Dimentichiamo tanto spesso che tu ci inviti
a dimorare in te, nella pace,
nello stupore della tua bellezza,
nella consolazione della tua amicizia.
La grazia della preghiera
infonde luce nelle nostre menti
e comprendiamo meglio noi stessi e gli altri:
La grazia della preghiera
dispone i nostri cuori alla bontà,
diventiamo più benevole e pazienti.
La grazia della preghiera
infonde finezza alle parole e nei gesti
e siamo più attenti a procurare gioia e pace a coloro che amiamo.
Donaci, Spirito Santo di Dio, la grazia della preghiera,
donaci l’animo del Figlio di Dio, Gesù,
per vivere sempre in comunione con Dio Padre
e rendere a Lui gloria in ogni pensiero,
in ogni parola e in ogni azione. Amen.

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